Raffaella Castagna

Un filo rosso unisce l’autrice di oggi con la bambina di ieri: la passione per la lettura, il disegno e il gioco, che prende forma nei suoi libri, nella creazione di oggetti con materiali poveri, nella trasformazione delle parole in colori e giochi. Nel 1986 si laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, da allora collabora e pubblica con diverse case editrici nazionali e straniere. Insieme all’attività editoriale si dedica anche a laboratori creativi e letture ad alta voce per bambini. Fra i suoi ultimi titoli troviamo Gatti d’Artista, Cucú che verso fai, Mamma… Cucù!, Arte d’asporto le donne, Arte d’Asporto. E’ finalista del Premio Nati per leggere 2021 nella sezione 0-18 mesi con il libro La mia giornata


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dietro le quinte…

Cosa ha significato per te lavorare all’albo illustrato Orribile Mostro e Signora Mostra?

E’ stata un’esperienza molto interessante e, come tutte le esperienze interessanti, contemporaneamente faticosa e divertente, come quando si fa una bella camminata in montagna: fatica e divertimento connessi alla continua ricerca di cambio di prospettiva e di punto di vista nelle immagini fotografiche che sono alla base delle mie illustrazioni che accompagnano il testo.

Questo lavoro ti ha suscitato qualche emozione particolare? In caso, ti andrebbe di raccontarci?

Trovo sempre emozionante scoprire quando un paesaggio o un’immagine ci vogliono raccontare qualcosa oltre a quello che si vede a prima vista. Specialmente quando le immagini che osservavo durante la mia ricerca riuscivano a sorprendermi nello svelarmi quello che dovevo illustrare per accompagnare il testo di Matteo.

Ci sono stati momenti di difficoltà, e anche di fluidità, nel tuo processo creativo?

La difficoltà più grande è stata quella di non poter lavorare in modo lineare su un timone, facendo degli schizzi preparatori per avere un’idea globale del lavoro. Innanzitutto ho dovuto guardare “il mondo” con occhi diversi, i particolari dei paesaggi, osservare tante foto in attesa che l’immagine stessa si svelasse a me…a volte subito, a volte no.

Quali sono le pagine a cui sei più affezionato e perché?

Sono affezionata a tutte e a ognuna in modo diverso e per motivi diversi. Sono immagini di luoghi che in qualche modo mi rappresentano, o perché ci sono stata i vacanza, o perché sono luoghi vicini, a volte vicinissimi.

Come è stato lavorare con le Pulci Volanti?

E’ stata un’esperienza costruttiva e molto piacevole, un bel lavoro di squadra tra “mostri”… e la sapiente impaginazione grafica di Chiara ha dato il ritmo giusto tra le mie illustrazioni e il testo di Matteo.